PERFORMANCE

Essere in Flow: quando lo stress diventa positivo e le sfide non fanno paura.. o non annoiano.

Quante volte nel corso di periodi di vita, più o meno impegnativi, capita dire cose tipo: “che stress!”, “sono troppo stressato, ho bisogno di ferie!”, “che periodo stressante!” ecc.. ma che cos’è davvero lo stress? Una definizione che rende bene l’idea è questa: Lo stress è come una spezia: nella giusta proporzione esalta il sapore di un piatto, troppo poca produce un blando, noioso pasto, troppa può soffocarlo”. 

Esiste, infatti, uno “stress” che fa bene, il cosiddetto eustressovvero quel livello di attivazione psico-fisica che ci permette di ottenere la nostra migliore prestazione o performance in ambito sportivo, scolastico, lavorativo ecc.. Consiste in quell’energia buona che ci fa “stare sul pezzo” e superare qualsiasi sfida. In psicologia sportiva questo stato viene definito “FLOW”: la sensazione di un perfetto equilibrio tra le proprie capacità e la sfida da affrontare con un’attivazione tale che non produce ansia bensì un completo coinvolgimento nell’attività e sensazione di controllo della situazione.

Se, al contrario, percepiamo di non essere in grado, di non avere le competenze o che la sfida da superare sia troppo grande per noi andiamo incontro allo stress di tipo negativo, ovvero il “distress”, un’attivazione eccessiva e negativa che può generare ansia. L’ansia è “l’anticipazione di un pericolo o di un evento negativo futuri” e questa sensazione è, di solito, accompagnata da sentimenti negativi e da sintomi fisici di tensione. Il distress si può acculare in alcune parti del corpo “sensibili” che , talvolta, segnalano all’individuo la necessità di cambiare qualcosa nel proprio stile di vita. Per tornare a uno stato di flow si rende assolutamente necessario capire quale sia la fonte dell’ansia e procedere verso una soluzione che possa riportarci a uno stato di benessere ottimale tra mente e corpo. La domanda da porci sempre è: “C’è qualcosa che in questo momento non sto facendo per il mio benessere? Cosa posso fare di diverso?”

Una terza possibilità, non meno importante delle prime, è la situazione in cui non siamo stressati in alcun modo: ciò che facciamo o non ci piace o non è una sfida per noi o, semplicemente, non lo riteniamo importante. Quello che proviamo è noia e può diventare una situazione altrettanto spiacevole se siamo obbligati a svolgere  quel compito che non ci interessa fare. E’ importante chiedersi o chiedere: “C’è qualcosa che posso fare per rendere quest’attività più stimolante?”.

 

Sono solo poche pillole per provare a spiegare meglio un vasto argomento, scriveteci e contattateci per commenti e chiarimenti!

Buona settimana a tutti e vi auguro di essere in FLOW!

OPEN YOUR MIND

FREE YOUR BODY

LIVE YOUR LIFE-STYLE

Dott.ssa Marica Vignozzi

 

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